La Fondazione

La cultura è un vettore di idee e di valori; stimola il dialogo e la cooperazione tra gli individui e le culture, favorisce l’apertura sul mondo e il cosmopolitismo. La cultura e la storia, nel loro sedimentarsi, costruiscono il futuro, generano valori che possono porsi alla base della coscienza civile di una nazione.
L’Italia, per la straordinaria ricchezza della sua cultura e della sua storia ha, rispetto al resto del mondo, un primato indiscutibile, un vero e proprio capitale che rappresenta, da un lato, il fondamento dell’identità culturale del paese e, dall’altro, attribuisce all’Italia un alto profilo in campo internazionale.
Veicolare presso un pubblico sempre più vasto la ricchezza e fecondità di questo patrimonio culturale, passato e presente, contribuisce alla crescita etica e civile della collettività. La promozione culturale all’estero getta le basi della credibilità e dell’affidabilità, mette in opera i canali indispensabili alla cooperazione politica ed economica, consentendo di acquisire, a lungo termine, partner e amici, servendo direttamente gli interessi generali del paese.
La valorizzazione del patrimonio culturale è potenzialmente anche in grado di contribuire allo sviluppo economico e occupazionale in quanto può essere una non trascurabile fonte di lavoro, oltre che di soddisfazione, soprattutto per i giovani. Non per nulla, oggi si tende sempre più a privilegiare questo aspetto della cultura e del patrimonio culturale, che costituiscono un vero e proprio “capitale”, uno strumento in grado di favorire la crescita del sistema paese anche dal punto di vista più strettamente economico.
Questo insieme di considerazioni mi ha spinto a costituire nel 2003 una fondazione culturale con sede a Roma e New York che non fosse una delle tante che fioriscono nel nostro paese, ma qualcosa di diverso. Per la stessa ragione abbiamo aperto una sede a Minsk in Bielorussia.
Di fatto, trasformare l’italianità da fattore di simpatia in garanzia di affidabilità, fare del modello italiano un esempio di qualità della vita è il filo che sottende ad ogni proposito o azione concreta che la Fondazione intende mettere in opera, in Italia come all’estero.
Foedus è alleanza, interazione, una sorta di circolo virtuoso (suggerito anche dal logo) tra cultura, impresa e solidarietà, tre elementi che sono anche fattori essenziali di una visione politica incentrata sui valori fondamentali dell’individuo, della democrazia, del pluralismo e dei diritti dell’uomo; una visione politica che prende posizioni per lo sviluppo e la protezione delle risorse naturali e pone fra le sue finalità la lotta contro la povertà ed il progresso scientifico e tecnologico.
Esse quam videri è il motto che ho scelto per illustrare e significare la natura di Foedus: un motto che riprende, abbreviandola, la nota frase latina “Melius est esse quam videri” (“È più importante essere realmente che apparire”).
In una società che troppo spesso premia ed esalta l’individualismo, il cui principale aspetto è l’apparire, il richiamare l’attenzione ad ogni costo; in una società dominata dalla “cultura del successo”, in cui il soggetto ha come leit motiv l’essere notato; in una tale società è importante mettere l’accento sulla necessità di ricordarsi e ricordare che quello che conta davvero, quello che può dare la misura dello spessore morale di ogni individuo è il rispetto della persona umana.
È – in una parola – il saper privilegiare costantemente l’essere sull’apparire; questa attitudine, ove vissuta nel quotidiano, diventa una vera e propria professione di fede che si traduce in impegno, serietà e affidabilità.
Non è stato difficile convincere alcuni imprenditori ed amici a sposare tale causa e a diventare miei compagni di strada in questa esaltante avventura. La loro sensibilità e intelligenza mi hanno consentito la creazione di Foedus che ha tra le sue ambizioni quella di ottimizzare lo scambio tra il mondo della cultura e il mondo dell’impresa, nella consapevolezza che tale scambio può dare risultati positivi ad entrambi: la cultura rappresenta per l’impresa, come per l’individuo e per la società, un indubbio valore aggiunto; la cultura può trarre vantaggio dall’apporto economico che l’impresa può fornire, ma anche dal bagaglio di esperienze e conoscenze, di metodi e di creatività di cui l’impresa è portatrice; l’imprenditoria può trarre vantaggio dall’arricchimento che la cultura da sempre fornisce ad ogni individuo, dal ritorno di immagine che ogni operazione culturale riuscita può dare a chi in tale operazione si è impegnato.
Ove si pensi, inoltre, che la produzione italiana è competitiva per la sua qualità e che il made in Italy si identifica spesso in prodotti che confinano con l’arte, è evidente che l’impresa, ritagliandosi un ruolo all’interno del mondo culturale, può anche avere numerose occasioni per sfruttare al meglio le sue capacità tecnologiche oltre che organizzative e l’arte può trasformarsi in sorgente di nuove dinamiche produttive.
Foedus può contare oggi sull’appoggio di alcune qualificate imprese. Mi auguro che il loro numero possa sempre più aumentare e che l’investimento culturale possa trasformarsi in una vera e propria strategia economica.
La vera ragion d’essere della Fondazione è – tuttavia – la solidarietà. Una solidarietà non intesa come il frutto di un afflato etico individuale, di uno slancio in cui la pietà si accompagna al sentimento, ma come uno strumento politico concreto per tutti i governi; non una formula spontanea, ispirata solo dallo spirito di carità cristiana, ma un gesto pragmatico, utile e talvolta indispensabile, per migliorare la nostra società.
Se è vero che il presente è debitore del “passato”, è altrettanto vero che è responsabile anche del “futuro”. La solidarietà, come terza – ma non ultima – componente dichiarata della Fondazione Foedus, nasce dalla mia profonda convinzione che un approccio solidale con la società e con i numerosi problemi che nella società contemporanea sono presenti può dare risultati eccellenti, laddove altri interventi possono fallire; nasce dalla mia convinzione che la solidarietà per chi ha più bisogno e per chi è più debole, non è solo un obbligo per ogni cattolico ma è anche, e tanto più oggi, un dovere per ogni cittadino e per ogni uomo che si voglia impegnato nella vita civile.
Occorre trovare nuove regole di comportamento che consentano alla società di crescere in maniera “organica”, equilibrata e serena: “L’economia senza etica è diseconomia, non può funzionare bene” diceva Don Luigi Sturzo.
Investire nel sociale, come investire nell’arte – quale forma di responsabilità sociale – sottintende una chiara motivazione “etico-morale”. Foedus intende sviluppare tali forme di investimento per contribuire allo sviluppo equilibrato della società tutta.
Nel programma di Foedus, uno dei principali obiettivi è la valorizzazione dei giovani, artisti e non.
L’organizzazione, in Italia e all’estero, di corsi di formazione e laboratori didattici in diversi settori e con vari target, l’assegnazione di borse di studio a vario titolo, sono alcune delle forme privilegiate attraverso le quali Foedus perseguirà tale proposito.
Nel campo dell’arte, è ambizione della Fondazione Foedus diventare un punto di riferimento per la diffusione e valorizzazione dell’arte italiana, tramite l’ideazione, la programmazione e la gestione di eventi espositivi a livello internazionale.
Un ruolo importante verrà riservato anche alle arti minori perché i mestieri d’arte sono una delle grandi ricchezze dell’Italia, un potenziale enorme, frutto di quell’incontro straordinariamente felice tra arte e abilità che da secoli avviene nel nostro paese. Tali antichi e nobili mestieri spesso sono indispensabili anche per il restauro dei beni culturali, soprattutto quando si accompagnano a ritrovati e tecniche frutto della ricerca scientifica e tecnologica.
Per la realizzazione di tutti questi eventi, Foedus utilizzerà le proprie strutture e la propria professionalità e farà leva sulla capacità di attivare una rete di rapporti con personalità del mondo culturale, dello spettacolo e con la stampa.
I proventi ricavati dalla realizzazione dei vari eventi e le donazioni che affluiranno alla Fondazione saranno destinati alla realizzazione di opere concrete e visibili (scuole, ospedali, infrastrutture o altro), sia in Italia che all’estero, e – attraverso la formazione di personale – serviranno a rendere autosufficienti gli operatori locali.
Il coinvolgimento di altre strutture è in atto anche sul piano internazionale, dove sono già stati avviati contatti in diverse aree geografiche (Stati Uniti, Egitto, Sud e Centro America) con enti e fondazioni che condividono gli obiettivi della Foedus, allo scopo di attivare collaborazioni finalizzate essenzialmente alla diffusione dei nostri programmi e all’ampliamento della nostra azione.
Per valorizzare Foedus, ho voluto anche istituire alcuni premi internazionali da destinare, con cadenza annuale, ad altrettante personalità che si sono distinte in ciascuna delle tre componenti che costituiscono le linee di forza dell’azione della Fondazione: premio alla cultura, premio all’impresa, premio alla solidarietà.
La Fondazione, nello svolgimento della sua attività, trova riferimento costante nei valori cristiani, liberal-democratici e di solidarietà quali strumenti in grado di favorire il dialogo con altre culture e di svolgere un ruolo etico-politico nella società civile. Per questo motivo Foedus è entrata a far parte delle fondazioni che compongono il think tank dell’EIN (European ideas network) il laboratorio culturale affiliato al Partito Popolare europeo (PPE).

Mario Baccini, Presidente Foedus

Download Brochure Foedus [File pdf - 7,4 Mb]

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