Consegna del Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro per la Pace al Presidente Serbo, Aleksandar Vučić

Consegna del Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro per la Pace al Presidente Serbo, Aleksandar Vučić

Consegna del Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro per la Pace al Presidente Serbo, Aleksandar Vučić

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Consegna del Leone d’Oro per la Pace

Sabato 1 Dicembre 2018 sono stati conferiti i riconoscimenti legati al Gran Premio Internazionale di Venezia. Nella cornice del Centro Congressi del Presidio Militare “A. Cornoldi” in Riva degli Schiavoni a Venezia, due cerimonie per la consegna dei prestigiosi premi simbolo della Serenissima.

Il Leone d’Oro per la Pace 2018 è stato assegnato al Presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar Vučić, figura designata per l’attività di distensione dei rapporti internazionali nell’area balcanica che ha contraddistinto il suo mandato.

Il Leone d’Oro per la Pace è stato ritirato dall’Ambasciatore della Repubblica di Serbia a Roma Goran Aleksić

Il premio è stato consegnato dal Presidente della Fondazione Foedus Mario Baccini e dal Presidente del Gran Premio Internazionale di Venezia, Sileno Candelaresi, titolare del premio e della licenza d’uso dei relativi marchi.

 

Discorso del Presidente del Gran Premio  Internazionale di Venezia, Sileno Candelaresi:

“Sono Onorato di essere il Presidente del Gran Premio Internazionale di Venezia.
Dal 1947 il Gran Premio Internazionale di Venezia raggiunge la sua veste definitiva.
71 anni di storia e un futuro inscritto nelle relazioni internazionali quello che attende il più prestigioso dei riconoscimenti italiani.
Dopo aver attraversato le fasi più importanti della nostra storia contemporanea, due sono le sezioni che oggi andiamo a celebrare di fronte a una platea così qualificata come quella che ci onora della sua presenza.
Si tratta del Leone d’Oro per l’Imprenditoria e del Leone d’Oro per la Pace. Entrambe affondano le proprie radici in quel sentimento di valorizzazione dell’eccellenza che animava i pionieri della rassegna.
Dal cinema al teatro, passando per le relazioni internazionali, il premio ha toccato alcune delle fasi decisive della nostra storia contemporanea, premiando le figure che hanno contribuito a scriverla.
Per quanto riguarda la prima di queste sezioni “collaterali” del Gran Premio, si tratta, sostanzialmente, di dare una viva testimonianza di come l’imprenditoria Italiana possa uscire dai meri canoni economici per innestarsi su tutti i livelli di promozione sociale.
La complessità dello scenario italiano è sotto gli occhi di tutti, e proprio nel settore dove più di ogni altro le nuove generazioni vorrebbero costruire il proprio futuro, la nostra missione è quello di dare lustro a quelle aziende cardine, quelle figure chiave su cui chiunque voglia fare impresa ai nostri giorni deve necessariamente confrontarsi.
L’impegno che ho voluto infondere in questi 11 anni ininterrotti di presidenza è, da un lato, quello di non tradire le aspettative di chi mi ha preceduto nella lunga storia della rassegna, dall’altro, quello di incrementare anno dopo anno il prestigio di un evento che,  diventa ora anche messaggero di pace.
Dal 1 Gennaio 2017 è stato istituito il ‘Leone d’oro Per La Pace’ in collaborazione con la Fondazione Foedus il cui Presidente è il Senatore Mario Baccini.
il Leone d’Oro simbolo della Serenissima viene conferito a quei personaggi che si sono distinti per il contributo apportato sulla scena dei rapporti interstatuali.
Il premio vuole essere un simbolo, un emblema di rinascita in un mondo così martoriato dagli attuali sconvolgimenti geopolitici.
Sono affiancato da un team che giorno dopo giorno mi rende orgoglioso di quest’avventura, e tra i tanti impegni che hanno contraddistinto i lavori di quest’edizione, la presenza di questi giovani è per me un’ancora e un appoggio di cui non potrei fare a meno.
Ringrazio i membri del comitato di presidenza del Premio qui presenti
Avv. Carmelo Monaco
Dott. Leopoldo Marzano
Dott. Walter Scognamiglio
E i vice presidenti del Comitato
Avv. Leopoldo Lombardi
Avv. Carlo Scorza
Ing Francesco Vannozzi
Nonché il nostro direttore ufficio stampa il dott.Edoardo Baietti.
Ora Passo la parola al Presidente Onorario del Leone d’Oro per la Pace l’On. Mario Baccini, una figura la cui esperienza e’ un punto di Riferimento per un festival che è sì complesso, ma che ci permette ancora una volta di consacrare l’eccellenza umana in tutte le sue forme.”

 

Discorso ufficiale – Presidente della Fondazione Foedus Mario Baccini – Consegna Leone D’oro per la Pace 2018, al Presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar  Vučić.

“Illustre signor Presidente Vucic,

Gentili ospiti,

La consegna del leone d’oro per la Pace 2018 è l’occasione per sottolineare come le azioni e i simboli possano essere testimonianza di un’attività che quotidianamente deve essere esercitata per il bene comune.

Il leone simbolo di San Marco ci ricorda come la parola sia importante per affermare le nostre radici comuni in una comunione di intenti che si traduce nel messaggio di pace.

La Fondazione Foedus a cui è stato conferito l’onore dal dottor Candelaresi di assegnare questo premio ha scelto una figura rappresentativa della storia contemporanea che si è dimostrata costruttore di una politica di stabilità e mediazione all’interno di un’area che supera i confini reali e si predispone con sinergia all’interno di un’Europa fatta di uomini e non solo di stati.

La Fondazione Foedus ha come obiettivo riconoscere e sottolineare le migliori espressioni dell’italianità nei campi della cultura, della solidarietà e dell’impresa secondo i valori cristiani di pace e fratellanza.

La migliore espressione di questo sentimento oggi è rappresentata dal Leone d’oro per la pace e questa è la ragione per cui Foedus ha chiesto a Franco Frattini di essere testimone e interprete di questo messaggio e di sostenerci con la sua esperienza in questa iniziativa.

Attribuiamo, dunque, il premio Leone d’oro per la Pace 2018 al Presidente della Repubblica di Serbia Alexandar Vucic.”

 

MR. MARIO BACCINI SPEECH

Distinguished President Vučić, Honored Guests,

The award of the Gold Lion for Peace 2018 is an opportunity to underline how actions and signs could be symbols of an activity that has to be promoted everyday for the common good.
The lion symbol of Saint Mark reminds us how the words are important to state our common roots in a fellow feeling translated in a message of peace.

Foedus Foundation, thanks to dr. Candelaresi, identified a very representative key figure of contemporary history, that was responsible of a politics of stability and mediation in an area that goes beyond concrete borders, with a synergic disposition in a European Union made of men and not only of single Nations.

Foedus Foundation’s aim is to recognize and underline the best expressions of Italian excellence in the fields of culture, solidarity and entrepreneurship following the Christian values of peace and fraternity.
The best expression of this feeling is nowadays represented by the Gold Lion for Peace and this is the best reason why Foedus asked to Franco Frattini to be witness and promoter of this message, and to support us with his experience.
For the reasons above, we award the Gold Lion for Peace 2018 to President of Serbia Aleksandar Vučić.

 

Intrevista al Presidente Franco Frattini rilasciata alla radio di Stato Serba con le motivazioni del Premio al Presidente Vucic.

“It is motivated by three points of view, or three main reasons. The reason number one is the international leadership of President

The reason number one is the international leadership of president Vučić.

Particularly he was able to establish a personal and istitutional relationship with the most important global leaders and also to have important relations with countries like my country. Frequent meetings between president Vučić and president Mattarella but also the frequent visit on global leaders like the presidents of China, Russia, Turkey and US.

This is the first element to take into consideration: to establish relation to bring Serbia on the crossroad of international dialogue.

The secondary main reason is that since he became Prime Minister he was able to reverse a depressed Serbian economy to growth.

Now, no doubts, there is GDP of Serbia which is growing, job has increasing numbers and of course there are more investment opportunities. So, of course much more for his own country for the good of his people, while making progress in European negotiations with a number of reforms already adopted and others already implemented.

The point number three is that president Vučić created a pillar of stability and security in the whole region, for instance in his efforts to normalize relations with Pristina despite some provocations and aggressive stances from some neighbors and he says always the “only red line is the good interest of Serbian people”.

In dialogue with European Union he always said he wants to find good solutions for his people. Another important reason is the Serbian important efforts against terrorism, and also the contribution to the Balcan root of migrant refugees.

All these reasons are on the basis of the assignation, and President  Vučić of course well deserves the award and this recognition.”

 

Discorso ufficiale del Presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar Vucic, per il ritiro del Premio Leone d’Oro per la Pace 2018 ( il premio è stato ritirato dall’Ambasciatore della Repubblica di Serbia, Goran Aleksic)

Il fatto che io sia vincitore di questo bellissimo premio, io che provengo dai Balcani, più volte nominati ‘incubatrice di guerre’, dai Balcani in cui le vittime hanno appianato la storia, dalla Serbia i cui figli, per generazioni, crescevano per la guerra, da Belgrado, che è stata rasa a terra 44 volte, dal Paese, dalla Regione, in cui una morte onorevole fu per secoli il dovere e il compito principale significa più della speranza stessa. E la prova che nel mio Paese, nell’intera Regione, esiste quella silenziosa, anonima maggioranza che desidera la pace, che la vive come conditio sine qua non, come necessità primaria e che desidera dopo i secoli di morte che nasca una nuova epoca, quella in cui la virtù sarà partorire, vivere, aiutare, curare e non più uccidere, e non più morire. Perciò questo premio va a loro, a questa maggioranza senza nome, senza la gloria, agli ignoti, a quei bravi e silenziosi cittadini serbi da cui sono vincolato a cercare la pace, i quali mi hanno appoggiato dandomi la forza, impegnandomi a farlo in modo tale da essere infine premiati, non solamente con il Leone d’Oro ma con la pace. Cari amici, grazie di questo bellissimo premio, e grazie di aver mostrato, anche in questa maniera di pensare a noi e di tenerci. Significa molto per noi, appartenenti ai piccoli popoli, vedere che facciamo parte del mondo e del suo insieme, anche quando in esso la pace diventa una rarità e il premio”.

 

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